Friday, February 24, 2006

RYAN ADAMS & NORAH JONES - DEAR JOHN


immagino che qualcuno si chieda, ognivolta che legge le mie critiche divertite al mondo musicale, che cosa mi piace davvero...oppure uno non se lo chiede...ma vabbò! comunque, io odio i duetti, mi fanno schifo, secondo me sono quasi tutti messi su ad un tavolo di imponenti case discografiche: l'apice come al solito l'abbiamo toccato noi italiani con eros che duetta con anastacia: se apro un post su anastacia mi denunciano, dunque la chiudo qua. beh, questa qui sotto è una canzone splendida, cantata dal mio mito ryan adams, che ho già postato con un altra canzone...che vi devo dire, ryan ne sa di brutto, nemmeno trentenne fa cose di una poesia allucinante, non ce n'è per nessuno...in questo brano duetta con norah jones...procuratevi questa gemma, sa di locali fumosi degli anni delle piantagioni di cotone, di viaggi con quei treni neri dal carbone, di fieno nei campi, del primo jazz, e il pianoforte rende tutto sublime. grande. ditemi se l'avete sentita, e che ne pensate..... OH JOHN.....oh john.....

I got a house full of walls
And utility bills, every Monday the company calls
I got a nice bed to sleep on
And a chest of drawers, where I keep those dreams of yours

Cause you're always mine to keep when you're gone
Two silvers rings, one's on my finger and the other one's gone
Went underground with you, oh John

Ten years pass
And I ended up with a house full of cats
But most of them went missing
Through that window you never fixed, the door you never latched

But you were on your way out the last time...

Cause you are always mine to keep when you're gone
Two silvers rings, one's on my finger and the other one's gone
Went underground with you, oh John

I knew what you were doing
That summer when Candie came around
But I had too much hurt to bother you
When we lost our first child I thought a little pain was overdue

And I wanted you so bad...

Cause you are always mine to keep when you're gone
Two silvers rings, one's on my finger and the other one's gone
Went underground with you, oh John

I miss you
I miss you
I miss you
I miss you...

Oh John....

11 comments:

Anonymous said...

non sono riuscito a trovare il duetto...:( in compenso ho travato qualche altro pezzo e qualche cover.good sound.

Anonymous said...

Nora?
una voce splendida!
è vero!sà di locali fumosi....atmosfere romantiche(anche se io non lo sono poi tanto...ma cmq..và bene lo stesso!)
una voce raffinata!sinuosa!

il duetto cmq non lo conosco...aspetto che tu me lo faccia sentire

Anonymous said...

parlando di canzoni:
mi trovo alla 25 in questo momento e un cellulare con suoneria polifonica ha squillato
la suoneria?
bè...non ho idea di quale sia il titolo della canzone,ma le parole dicono:
.."il mondo...non si è fermato mai un momento..."

quanti anni ha qst canzone pollock?
la canta sempre mia mamy!

quando si dice:.."DE GUSTIBUS"..

napo said...

in attesa del conferma di pollock provo a dare la soluzione
Jimmy Fontana-Il mondo-1965
giusto?

pollockmusic said...

mah, l'anno non lo so, ma è di sicuro quella...mi piacerebbe farmi una cultura di vecchie canzoni italiane del passato....c'erano cose molto belle e poetiche, molto elaborate....forse un giorno ce la farò.

LUDO 1948 said...

Bisogna dire che i duetti la maggiorparte delle volte sono imposti dalla casa discografica in funzione commerciale per attirare i fan nella sfera d'ascolto dell'uno o dell'altro autore, vedi come hai detto tu eros anast e se vogliamo Marlene kuntz- skin
ma penso comunque che aldilà di certe operazioni commerciali, vi siano dei duetti geniali : George Harrison con Paul Simon, David Bowie Iggy Pop, e perchè no Paul McCartney
con Michael Jackson....Say say say....

LUDO 1948 said...

comunque ciao Pollock....

LUDO 1948 said...

http://www.ryan-adams.com/29.html
in qusto sito si possono ascoltare molte canzoni,stupenda Strawberry Wines....

Anonymous said...

grazie napo per l'informazione sulla canzone di jimmi fontana!
bè davvero bella!
il passato è sempre affascinante!
il 1965...chissà che anni???
boh???

Anonymous said...

luca... i locali fumosi sono pessimi per la salute e un asmatico come te lo sa bene, le piantagioni di cotone hanno spaccato schiena e sogni di intere negre generazioni, di viaggi con quei treni neri dal carbone chi li ha fatti sogna probabilmente di dimenticarli se non è morto prma di malattie ai polmoni, il fieno nei campi è adatto all'amore quanto la sabbia per l'igene intima, del primo jazz nessuno si ricorda e chi si ricordava è andato cosi avanti che ha finito per ingiallirlo, e il pianoforte rende tutto sublime quando lo suona qualcuno di sublime

pollockmusic said...

1. fumosi come atmosfera non significa pieni di gente che fuma e magari disturba gli altri.
2.le piantagioni di cotone di oggi non mi pare siano necessariamente dei campi di prigionia.
3.quando uno prende il treno a carbone non deve necessarimente farsi venire l'ansia, può anche viaggiare poeticamente preso bene dalla vita, non frustrato che deve arrivare in orario.
4.il fieno nei campi adatto all'amore sarà un gusto, ed esisterà pure chi se lo sniffa, ma soprattutto il fieno da il nome al noto RAFFREDDORE DA FIENO.
5.del primo jazz se non ti ricordi scaricati qualcosa, io cd non ne presto.
6.il pianoforte adatto a te è quello di cesare cremonini, però sulla schiena domattina quando ti alzi, e ballo ti versa una caffettiera ardente in faccia.
a quel punto potresti anche capire la poesia di ryan adams. ma solo a quel punto.

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