Tuesday, December 27, 2005

il natale e nuoro


sono a nuoro dal 22 dicembre, devo dire che ogni ritorno è differente e va ragionato come appartenente a se stesso, dunque non parlerò delle mie ferie natalizie del 2004, che sinceramente ho vissuto con immenso piacere e godimento energetico.
in realtà quest'anno i giorni si trascinano molto lentamente avanti: ho passato due serate in mezzo alla gente, ed ho solo accumulato grande gioia per sapere che il mio domicilio è altrove. in realtà mi rendo conto che l'allegria appare soffocata, forse agevolata dai fiumi d'alcool, ma tendenzialmente soffocata, almeno per me. ogni tanto ci sono dei frangenti di tempo così seriosi e pesanti che se uno non ha bevuto abbastanza potrebbe tornare a casa alle 11 di sera.
cosa c'è di allegro nella solita serata -a volte natalizia - in cui qualcuno ha bevuto troppo e inizia ad attaccare briga con tutti? questo capita talmente spesso che ormai si è abituati, e qualcuno ride, altri vanno fuori a vedere se la rissa si ingrandisce, altri sperano che la rissa capiti, come a svegliarli dal loro torpore. volevo dire a tutti coloro che negli ultimi sei anni hanno attaccato briga in mia presenza di andare affanculo.
anche se non ce l'avevano con me, anche se erano miei conoscenti o amici, andatevene affanculo, chiudetevi in casa che la chiave la butto io, siete solo degli sfigati che hanno bisogno di muovere le mani che il lavoro ha inaridito in modo direttamente proporzionale al cervello, e io non permetterei loro nemmeno un inserimento casuale nel mondo civilizzato.
e cosa c'è da ridere in una scena irreale tipo due ragazzi che passano con una macchina distrutta nei vicoli del centro?
forse è bello? forse è carino? io ridevo. dalla disperazione. ridevo del gusto della disperazione.
o forse sono troppo esigente, e non busso fuori da un locale per entrare, perchè trovo stupido dovermi guadagnare un ingresso in qualcosa di estremamente lontano da un circolo esclusivo che almeno ha una sua ragione nell'essere esclusivo.
qui la rissa è l'esclusiva, la birra in proporzione costa troppo, il vino ancora di più. e sembra sempre che i negozianti ti facciano un favore quando ti vendono la merce, e i clienti si sentano troppo furbi.
una rissa tra fanatici della moda, negozianti scortesi, adolescenti che rompono macchine, e persone che picchiano il vento darebbe una bella svolta e un nuovo inizio a tutto.

il fatto è che respiro un disagio nel quale ho paura di venire inghiottito, e per il quale provo più disprezzo che compassione.
scusate, ma è questo il punto.

sono contento che i miei stiano bene, anche un pochino più vecchi sono in forma, e sono contento che i miei amici siano a loro agio, quasi tutti al sicuro. ho visto bene vincenzo, ma siamo sempre di corsa.

buon santo stefano.

7 comments:

pollockmusic said...

a parte che per una coerenza linguistica mi dovresti chiamare POLLOCK COMBINAK GUAIK, e comunque spero succeda davvero. fino al punto in cui ti difendi, da lì non mi piace il racconto.....ehehehehe

phoenietzsche said...

I cuba cuba fanno eccezione (e accezione) nel natale natalizio nuorese! Serate divertenti irriflessive e ballereccie con contorno di alcool e buonumore! Non tutto il male vien per cuocere

phoenietzsche said...

I ponty myton... questa era davvero bella caro falchetto! Ma com'è: diserti il tuo blog per scrivere cacchiate in quelli degli altri? Finalmente ti riconosco... fizzu meu!?

pollockmusic said...

i cuba cuba sono soprattutto dei bei ragazzi che il loro fisico palestrato ha ingiustamente premiato discograficamente. un pò come i BLUE, che sono gli unici che possono suonare le BLUE NOTES per motivi di copyright.

LUDO 1948 said...

io ho sentito che i cuba cuba girano la notte per infortunare i cantanti e i musicisti degli altri gruppi per avere piazza libera.............okkio luca sanno chi sei!

pollockmusic said...

beh sai l'invidia è una brutta bestia......io ho avuto talmente tanta fortuna come musicista che rischio di essere invidiato quasi più di gigi sanna

phoenietzsche said...

L'ultimo che abbiamo fatto fuori avrebbe detto: in campana...

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