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alle 19,55 salgo sul palco della Scuderia, insieme al mio editore Antonio ed al mio amico Paolo, intimorito dalla folla (non so come altro definire un numero tale di persone!) che riempie il locale. c'è un divano rosa sul quale ci sediamo, mi sento rimpicciolito, inghiottito e imbarazzatissimo ascolto le parole dei miei "capi". viene fuori che il mio libro è arrivato ad Antonio su consiglio di Alfredo, un suo collaboratore che in 15 anni di amicizia non gli ha mai proposto poesia....mah. viene fuori che Paolo ancora una volta con le parole sa dialogare e discorrere della nostra amicizia, della musica, dell'affetto per gli amici comuni, e dopo la loro introduzione le luci si abbassano e mi ritrovo il microfono in mano. presento i miei musicisti: samuele arrivato apposta da napoli, stefano il comico così seriamente denso di sentimenti quando vuole, e paolo, lì per festeggiare questa fatica della quale è garante e forte sostenitore con sua moglie sonia.
mi guardo avanti mentre inizio a recitare accompagnato dalla loro musica, e capisco che ci siete tutti, che nessuno per niente al mondo ha deciso di perdersi le mie parole.
e c'è sonia che si commuove e abbiamo le stesse lacrime
c'è ada che si ritrova nei miei versi e si capisce e si inorgoglisce e diventa più carica di emozioni come stesse danzando
c'è mari che mi ha reso più attento anche in casa e non riusciamo a piangerci affianco
c'è chicco che semmai riuscissimo ad abbracciarci come dopo un gol gli direi quanto sa essere dolce
c'è sapo che in punta di piedi si muove e c'è ogni volta che ci si deve essere
c'è zorro che lavora e scappa e poi rimane fino all'ultimo con l'importanza di un amico vero
c'è mia madre che si imbianca di capelli e mi insegna ad essere uomo
c'è mio padre che pensa a nonna, e si dispera tra le battute e gli scherzi
c'è marta che viaggia e non si ferma spesso
c'è valentina che da sorella a distanza ogni tanto fa capolino e mi segue
c'è gianrocco che ha un lato oscuro delicato
c'è cecilia che ride e cresce sotto i nostri occhi come fossimo delle ninne-nanne
c'è martaneve innocente e strana, nascosta dietro una timida colonna
c'è cardone che all'improvviso è dentro la tua vita come una nota intonata
c'è nenne che impara a viverci, nel nostro caos, e sa abbassare i toni a volte troppo alti
c'è andrea che nel suo disincanto sa apprezzare anche la mia severità
c'è samuel che canta come solo un grande sa fare, e ricama intorno a paolo che ricama intorno ai miei versi che si abbassano per lasciare a stefano la scena
c'è poldo, amico silenzioso e timido, che emana luce col suo bagliore accecante di pacatezza
c'è chiara che sa essere presente, che il suo sorriso sa brillare e sa amare il mio mondo come nessuno
c'è fabio stanco morto che va via all'ultimo ridendo e registrando lo spettacolo
c'è gigi che vede il mondo in immagini emozionanti e affascinanti
c'è paola che ritorna nella mia giornata come ci fosse ancora ogni secondo
c'è reggi, fratello maggiore che comprende il gusto
c'è gloria che si avvicina, guarda se stiamo bene e alla fine resta.
ho pensato che siete la cosa migliore che si può avere in una vita.
ho pensato che le mie poesie, le mie soddisfazioni, le mie emozioni prima di diventare parole sono le vostre frasi, le vostre risate, le vostre macchine fotografiche, le vostre mani che stringono.
vi amo con tutto il cuore, tutti, nei vostri pregi o difetti, nei vostri bicchieri vuoti o pieni.
voi mi riempite il cuore ogni secondo.
diceva ieri LO CASCIO: TUTTO CIO' CHE ESISTE E' BELLO: voi esistete più di qualunque cosa. grazie ancora.