Wednesday, June 25, 2008

dispiacere.

mi sento come quando entri in una cattedrale immensa, gelata anche ad agosto.
e ti siedi nella terza fila sui banchi color marrone ghiacciato,
a sinistra guardando l'altare
coi ceri accesi come a volerti scaldare.
mi sento come quando ti porti le mani già fredde al viso e te lo tieni nemmeno dovesse cascarti sul pavimento
e fai cenno di no
e quel freddo aumenta
ed aumenta ancora
e di nuovo aumenta
finché inizi ad averne troppo.
e fuori è pur sempre agosto e ci sono 40 gradi
e tu hai freddo lì dentro
perchè sei a maniche corte
e non avrebbe senso vestirsi da inverno per il dentro di una chiesa quando fuori è agosto.
mi sento col dispiacere di quel freddo.
mi sento che menomale che sono seduto su un banco altrimenti cadrei.
mi sento che ho poco equilibrio e quello che tengo lo uso per i non-pensieri a volte.
ecco come mi sento.
poi invece mi rivedo,
eppure boccheggio
nella mia camera incandescente.

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