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dal sito di Repubblica:
Nel quartiere universitario scoppia la rivolta: coinvolte trecento persone
Il sindaco indignato. Rifondazione prende le distanze: "Bisogna trovare una soluzione"
Bologna, notte di guerriglia
Cofferati: "Bisogna intervenire"
BOLOGNA - Notte di guerriglia urbana a Bologna. Da una parte i punkabbestia; dall'altra le forze dell'ordine. Lanci di bottiglie e sassi, assalti agli uffici di polizia, spintoni e calci. Alla fine il bilancio è di cinque poliziotti e tre vigili feriti. Due giovani arrestati, altri identificati a piede libero. E il sindaco Cofferati che minaccia: "Non si possano ripetere incidenti come quelli di questa notte. Bisogna intervenire prima che certe persone diventino un problema".
Tutto è iniziato quando un ragazzo si è messo a fare la pipì in piazza Verdi, a Bologna, nel cuore del quartiere universitario. Due vigili volevano fargli la multa, ma è scoppiata la rivolta. Sono volate bottiglie e sassi; calci contro un'auto della polizia municipale, infranto il parabrezza. Un gruppo di punkabbestia ha assalito in piazza l'ufficio dei vigili urbani: danneggiata la vetrata d'ingresso. Poliziotti e carabinieri sono corsi a dare man forte ai colleghi ma la rissa è degenerata. Alla fine erano in trecento a combattere, sull'una e l'altra sponda, una vera e propria guerriglia urbana. Cinque poliziotti e tre vigili urbani sono rimasti feriti; è stato arrestato per resistenza e minacce il giovane che ha dato il via agli scontri; costretta al ricovero coatta una ragazza che aveva ingaggiato un violento alterco con un agente. Identificati altri giovani per i quali la procura ipoteizza il reato di danneggimenti e resistenza.
Sergio Cofferati, sindaco della città, è indignato. I toni somigliano a quelli usati nello scorso novembre quando qualcuno lo definì "sindaco-sceriffo" perché aveva ordinato lo sgombero di una comunità di trecento romeni che occupavano un edificio abbandonato: "Quello che è successo questa notte in piazza Verdi è molto grave. Credo non si possano ripetere incidenti come quelli di questa notte. Gli agenti sono stati percossi mentre chiedevano il normalissimo rispetto di regole di convivenza civile e di un luogo che è di tutti. E' evidente che ci sono persone che non intendono accettare le regole della convivenza, creano tensioni. A costoro deve essere impedito di diventare un problema".
Prende le distanze dalla rivolta di piazza Verdi anche Rifondazione comunista che ha espresso solidarietà all'agente della polizia municipale colpito da una bottigliata ad un occhio e a tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine rimasti feriti. Tiziano Loreti, segretario di Prc a Bologna, ammette che nel quartiere "la gente è esasperata. Tra chi vuole dormire e chi si vuole divertire bisogna trovare una giusta relazione".
(22 giugno 2006)