Tuesday, April 17, 2007

il corano e le pizze.


un individuo colto, o che vorrebbe esserlo, o un individuo e basta, col padre che fa il kebab vicino a Termini, se non sa il Corano lo deve imparare, mi dispiace ma su questo non transigo. nella nostra società se non sai l'AVE MARIA, o RIMMEL di De Gregori, sei messo da parte: è la stessa cosa...solo che tuo padre potrebbe essere un pizzaiolo, che ne so?
se nn si studia il Corano ci troveremo a crescere una generazione di ignoranti, e l'unico contento di questa generazione di ignoranti sarebbe Salvatore della pizzeria di Casalecchio, che è arrabbiato col figlio di 11 anni che vuole proseguire gli studi, e, sempre a detta sua, non si rende conto che il padre sta spendendo un sacco di soldi per niente. Un figlio di 11 anni, e perchè no, di 5 anni se è abile a saltare le elementari, non pensa mai ai problemi del padre, che fattura 50mila euro al mese e si spacca il culo in pizzeria offrendoci una boccia di limoncello verso le 00,15.
questo è faticare, amici. fanculo a chi ha studiato, magari pure frequentando l'università. per nulla.

chiaramente il buonissimo e comprensivissimo Salvatore non picchierebbe MAI suo figlio se non sapesse il Corano e fosse ignorante. il problema che però mi pongo è: MA SE IL FIGLIO DI SALVATORE EREDITA LA PIZZERIA ED E' IGNORANTE, CHI GLI FA I CALCOLI ECONOMICI, CHI GLI RISOLVE LE QUESTIONI BUROCRATICHE, CHI? IO? Io se mi assume come cameriere il figlio di Salvatore, sapendo che è ignorante, gli rubo i soldi di notte. perchè io il Corano LO SO, mio padre da buon calabrese ci teneva che lo sapessi, è un pò un testo sacro dopo STUDIO SUL PEPERONCINO ROSSO E LA COLTURA DELLA 'NDRANGHETA IN RAPPORTO ALL'ABUSIVISMO EDILIZIO DEL CROTONESE.....di questo secondo libro mi ricordo quando me ne leggeva qualche stralcio prima di andare a letto...era un libro di favole, perchè MENOMALE queste cose non esistono in calabria nè altrove.

questo mi fa concludere che bisogna imporsi, accettando la volontà di studiare di un figlio.....perchè oggi come oggi se studi sai il Corano, e se sai il Corano prendi almeno due o trecento sbobbognoni in faccia in meno, qualora tuo padre non fosse Salvatore e tu dovessi invece pensare a salvare te stesso.

ammassallaaaaaaaaaah ammassallahhhhhhh direbbe il saggio a questo punto. credo.

Monday, April 16, 2007

attualmente



se per caso osservi il Quartetto Alborada con Paolo, quasi al termine della 2 giorni di Carte Blanche a lui dedicata all'Arena del Sole di Bologna, ti ricordi di nuovo che sono le persone luminose a darti un pò di linfa con la loro bellezza, con la loro completezza, a farti rendere nel lavoro, nei sentimenti, nell'amore, nella capacità di provare emozioni.

[sapevo ma ora so ancora che si può sorridere anche quando si è stanchi,
che si riesce a vivere anche con un mal di testa pesante, di quelli che ti bloccano i movimenti,
che anche quando si suona poco si può stregare un pubblico.
so anche che gli spazi del teatro possono essere sottomessi alla propria causa, quella di togliere fiato al pubblico di una sala.]

mi hanno detto che non si è mai soli a fare le cose, però, e che la buona luce è fatta di tanti filamenti.
spero i vostri siano così forti.

[ed io ogni volta che compari ti stringo fino a perdere almeno me.]

Thursday, April 12, 2007

dolci sedicenti sedicenni


pensavo che alcuni programmi di basso livello da ''ora di pranzo su mtv'' sarebbero rimasti insuperati, tipo quello in cui un tipo sceglie una ragazza su tre dopo essere uscito con le madri. le madri in genere sono 45enni separate o al 16esimo matrimonio che hanno le tette rifatte, un coloraccio biondo stile SPAVENTAPASSERI del mago di oz al posto di un colore moro corvino tipo quello di mia mamma che non può certo avere i capelli biondi, un culo grande stretto in jeans color jeans anni '70 dal quale rotolano o si comprimono gli anni che passano. le mamme spesso sono perfino costrette a dire un difetto della loro figlia al fighetto che han davanti.ho sentito cose tipo: MIA FIGLIA FA LE PUZZETTE, MIA FIGLIA HA I PIEDI ALLE 9 E UN QUARTO, MIA FIGLIA ED IO SIAMO PER BUSH o ancora MIA FIGLIA HA UN BRUTTO RAPPORTO COI PELI. ora, non affronterò qui il problema del rapporto SENO-SEDERE, che invece meriterebbe un lungo post a sè, ma tua figlia, signora JOHNSON, era tutta un cesso, quindi per favore mollami. tra l'altro le madri spesso si rivelano più battone delle figlie, dunque il ragazzo si ritrova anche con dei problemi di scelta familiare notevoli, che forse non risolverà mai.

ma il punto è che su mtv c'è un programma peggiore di questo, subito dopo......
si chiama SWEET SIXTEEN....... aiutooooooooo OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO........

la protagonista è una ragazza sedicenne più o meno col seguente aspetto: BRUFOLI , 15 KG DI TROPPO, INTELLIGENZA PARI A LASSIE DOPO 9 SERIE DI INSEGUIMENTI, SEDERE GROSSO, ma attenzione attenzione....GENITORI STRARICCHI.
lo scopo del programma è il seguente: I GENITORI DEVONO ORGANIZZARE UNA FESTA MOLTO COOL, COOL-O BASSO della figlia incluso, PER FARLA ENTRARE NELLA SOCIETA'. dunque su mtv gli affiancano 189 telecamere e ci trasmettono tutte le tappe di questa nemica del topexan distante anni luce dalla consapevolezza del buon senso, e causa del divenire del sogno americano in vero e proprio incubo americano, ed europeo dato il bacino di utenza in questione.

la prima volta che ho visto SWEET SIXTEEN mi sembrava di avere ancora gli effetti del vino della sera prima in testa. invece avevo bevuto RHUM, ma il programma era proprio così fuffoso. dopo aver cambiato mi sono ritrovato a parlarne con Sapo che mi ha confermato tutto: SI PREPARA INSOMMA UNA STUPIDA FESTA DI RICCONI IN UN COLLEGE.
generalmente si arriva a scuola ad invitare i ragazzi più fichi: vengono allontanati quelli poco fichi, altrimenti la festa non è COOL. quelli messi via perchè non-fichi spesso arrivano lo stesso alla festa arrabbiati neri e finchè non arriva il buttafuori negro del caso restano lì a fare cori contro la festeggiata, che spesso piange copiosamente macchiando di mascara un vestito color PEPERONE GIALLO COMPRATO IN OFFERTA ALLA COOP MA SCADUTO DA 3 SETTIMANE.
ovviamente questi obbrobri della ricca borghesia a stelle e strisce sono sempre innamorati di qualcuno che non se le fila, per lo più coi capelli che gli vanno in faccia e gli impediscono di vedere la strada, e con l'espressione cha avevano coloro che fecero la strage alla Columbine anni fa....e vai a fidarti dei gusti delle giovani sedicenni!

il momento migliore è quando il padre porta la figlia dal concessionario a provare la macchina che le regalerà sicuramente, matematico, scontato....a parte che ti dispiace che la patente in USA la facciano prendere a 16 anni e non a 85, ma il più delle volte la vettura preferita costa 90mila dollari (e non sto affatto scherzando) ed è lì che il genitore dice PARLERO' CON TUA MADRE con un'espressione tipo NON SO SE TI ACCONTENTO che in realtà è fintissima. la mamma. questa sconosciuta....come sarà messa? molto spesso è una 60enne coi capelli biondo ramato e la fiaschetta d'argento in tasca piena di whisky da 80euro alla bottiglia...ma poi signore mio, sei tu uomo il capofamiglia, quello che si è comprato l'azienda, o la multinazionale, ed insomma riempie la sua figlia di vizi e regali proprio come modello educativo di classe.....GLIELA COMPRI DI SICURO.....NON FARE SCENATE, NON FARE QUELLO CHE LE FA SUDARE IL REGALO DEI 16 ANNI, CAVOLINO!

e infatti gliela compra.....la tipa se la ritrova fuori dal locale con un fiocco intorno, e trainata da 4 ragazzi con gli addominali di Aldo Montano si avvicina CON LE CHIAVI IN MANO compiaciuta, contenta dei suoi 16 anni, e lo credo!!!!! io a 27 penso alla mia bicicletta verde parcheggiata sotto casa, e mi rendo conto che i miei 16 anni sono stati diversi: anche perchè in italia con una macchina a 16 anni devi attenderne 2, e convincere l'autoscuola REDENTORE che sei pronto per l'esame...COMPLESSO.

di quegli anni mi ricordo il primo grande amore di adolescente, che non dirò che si chiamava (e si chiama) MANUELA PORCU: aveva i capelli che le permettevano di guardare avanti (grande risultato!), gli occhi chiari, un corpo da modella ed un carattere strano ma seducente. mille volte meglio di qualsiasi sedicenne vedrò in ogni puntata di sweet sixteen, mille volte meglio di una macchina costosa fuori da un club, mille volte meglio di tutte le cose artefatte e costruite che ci propina la tv.
era strana, così strana che quando mi ha lasciato non ho capito la spiegazione....ma a quell'età si capisce così poco che va tutto lo stesso bene.
me lo meritavo quel gioiello di ragazza, penso, dopotutto.
ma sopratutto ho capito che ognuno di noi ottenga ciò che si merita, è una legge di vita che lentamente, inesorabilmente, si compie e si realizza.
voi cosa meritate?
bah....qualsiasi cosa sia.....ve la auguro.

Saturday, April 07, 2007

antropologia del sequestro.


mentre ascolto un vecchio disco di Elisa, quando Elisa non conosceva il Liga e non ne cantava le orripilanti canzoni, e mentre penso alla vita rovinata di Raoul Bova, la cui immagine è stata da me danneggiata sulle basi dei complimenti al mio fondoschiena di calciatore fighetto con 2 gol all'attivo nel campionato della nostra retrocessione più nera a discapito del suo, e mentre rifletto sul fatto che mia madre mi sta lavando gli abiti da quando sono arrivato a casa e mi dice che le costo più io in questa settimana nuorese di quanto si costano lei e Nuccio il resto dell'anno, e mentre vedo Toti cambiare post e poteva benissimo lasciare quello della sbornia visto che era in tema con la serata di ieri....ecco, mentre penso tutto questo ho capito che in ITALIA ci sono dei problemi molto seri, ma uno è più serio di tutti.
in Italia la cronaca nera dimostra che non si sanno più fare i sequestri, questi grandi momenti di collettività, e di cooperazione tra famiglie: il mondo alienante in cui viviamo respinge sempre più un duraturo confronto tra estranei.
anche il libro SEQUESTRO UN UOMO non viene più venduto come un tempo, e quando non si legge, cari amici miei, le cose vanno male. in CONTINENTE non ci sono più quei sardi grintosi che prendevano una persona, per lo più sbagliata, e chiedevano alle famiglie dei soldoni seri. MI RICORDO ANNI FA QUANDO NON SO A CHI CHIESERO UN MILIONE DI LIRE.
oggi l'avvento dell'EURO ha contribuito inesorabilmente a cifre che una volta convertite in lire non mi dicono niente.
negli anni 90 chiesero un miliardo di lire una volta....forse per Cesare Casella, oppure per non far partecipare AUGUSTO al grandefratello, non mi ricordo...ma era una cifra di quelle che uno commenta soltanto così: CAVOLO, QUESTI FANNO SUL SERIO...UN MILIARDO E' MOLTO...
per l'ultimo sequestro, scandaloso in termini organizzativi, hanno chiesto 4 milioni di euro.
ORA, consultando il convertitore che ci ha regalato berlusconi anni fa e che ho trovato nel cassetto dove conservo gelosamente anche gli articoli di giornale del tour di Biagio Antonacci che molesta una 12enne cantandole IRIS con la canotta di SCIALPI, ho scoperto che parliamo di: 7miliardi,745mila,080 lire. vergognoso.....non ci siamo proprio.
non ci siamo, le cifre devono essere convertibili in lire, sennò non sei un professionista serio.
oppure chiedi in dollari e risolvi tutto: in Italia l'esterofilia paga, non vedo perchè non dovrebbero pagare i familiari del rapito.
in questi tempi anche l'avvento dei cellulari ha danneggiato tutto: sempre più scompaiono le vecchie cabine telefoniche, o i telefoni grigi dai quali non ti avrebbero mai beccato, mai intercettato, etc. con un cellulare sei vulnerabile, ti trovano subito....e se OGGI chiami da una cabina funzionante ti trovano lo stesso perchè GLI SBIRRI lo sanno qual'è l'unica cabina funzionante di milano......e ti beccano al volo.

in compenso ho preparato per le forze dell'ordine una geografia del sequestratore in rapporto a quanto ci mettono a sventare tutto, quindi in nessun caso c'è il pagamento:
1 giorno: STRANIERO
3 giorni: SETTENTRIONALE IMPROVVISATO
da 2 a 6 settimane: MERIDIONALE, OSSIA CALABRESE O PUGLIESE
da 3 a 6 mesi: SARDO, PER LO PIU' BARBARICINO.

questo aggiorna con grande rammarico il vecchio schema sempre retribuito:
1 giorno: STRANIERO
3 giorni: SETTENTRIONALE IMPROVVISATO
da 2 a 6 anni: MERIDIONALE, OSSIA CALABRESE O PUGLIESE
da 6 a 10 anni con pagamento tramite RID bancario: SARDO, PER LO PIU' BARBARICINO.

un'altro cambio dei tempi è dato dalla causa dell'ultimo sequestro: a parte che non capisco come una donna possa organizzare un sequestro senza utilizzare l'immancabile fardetta sarda da lutto, ma anche capendo questo non puoi dirmi: ABBIAMO SEQUESTRATO PER I DEBITI CHE SI STAVANO ACCUMULANDO. la gente non ragiona più: UN SEQUESTRO SI FA PER CULTURA, PER AMICIZIA, PER AMORE VERSO L'IGNOTO VICINO DELLA PORTA ACCANTO, NEL SENSO CHE IPOTIZZI CHE SIA RICCO....infatti anni fa lo custodivi perfino vicino alla questura, tanto per non farlo spostare troppo: metti che ti trovano sei già in sala stampa per la presentazione....invece no: il nascondiglio è spesso in zone cittadine inquinate, piene di servizi e spesso col notturno che ci passa sotto, e lo stesso sequestrato non si sente adorato, perchè oggi come oggi un lusso te lo concedono tutti. le vecchie campagne e le grotte sono state spazzate via dall'inquinamento....ed oggi ti trovi col sequestrato che non sai nemmeno dove metterlo...che sfiga. non va bene più nulla.

insomma, non conviene più. amici, non fatelo....non così.

Monday, March 26, 2007

belle notizie da Potenza


Nonostante a Bologna piova e questo mi metta di pessimo umore, ho ricevuto una buona notizia pochi attimi fa: RAOUL BOVA, mito di molte donne anche se depositario di un'intelligenza perfino al di sotto della norma delle intelligenze dei vip italiani, attore penoso, protagonista anni fa di un calendario che metteva in evidenza come il mio sedere fosse più sodo del suo, e come la sua mancanza di peli mi facesse preferire quelli di Cardo, insomma il signor BOVA è stato interrogato come persona informata dei fatti nella inchiesta nota come VALLETTOPOLI. A proposito, credo pure che RAOUL non reggerebbe una staffa con nessuno dei miei amici, cosa che lo rende meno uomo di tutti noi. Penso anche che Madonna in quella pubblicità di qualche anno fa l'avrei baciata meglio io, comunque ora tornerei al punto. Ora vi faccio vedere come muore un italiano, pensavo, mentre lo interrogava il signor WOODCOCK....mi aspettavo che BOVA come ha fatto l'immobiliarista COPPOLA si tagliasse la mano, o come ha fatto il figlio di MICHAEL JACKSON si arrampicasse sul bordo di quel balcone a Berlino tentando di cadere per mano di suo padre, quel genietto flashato di brutto anche autore di THRILLER. TRA L'ALTRO RISOLVIAMO LE QUESTIONI LEGALI SERIE: NON SI PUO' DARE DEL PEDOFILO A CHI HA SCRITTO THRILLER, VE LA DICO TUTTA...FORZA MICHELE GIACHEDDU in arte MICHAEL JACKSON. In compenso RAOUL, mentre io andavo a comprarmi i passatelli da mettere nel brodo di carne, si stava bagnando per andare a ripetere le solite tiritere che tutte le nostre celebrità ci dicono da giorni alla tv: la cocaina la tenevo a maradona, quella tipa che mi sono fatto era mia cugina ma siamo intimi, la striscia di GAZA me la sono pippata perchè ho problemi al naso, l'intifada è una discoteca di milano con un buttafuori cafone, antonio cassano non capisce di rose....insomma, le solite scuse. Odio il signor BOVA dal giorno in cui lo vidi a SCHERZI A PARTE distruggere un negozio di articoli per cani in quando gli avevano fatto sparire il suo segugio......ajò, mih che fai ridere....sei proprio l'ultimo dei signori del cinema italiano...RAOUL, tu secondo me sei tipo MARIO MONICELLI se mariomonicelli tornasse indietro di 92 anni e decidesse nella vita di fare la nullita'. Sei dotato artisticamente come il FIGLIO DI GASSMAN, ALESSANDRO, che di dotato aveva il padre: uno che crede di poter fare l'attore proprio per questo motivo, ed ora fa il deficiente sui palchi che qualche donna affolla perchè ha gli addominali scolpiti....che ti possano irrorare di cemento a presa rapida il SUV brutto ignorantello, voglio vedere se ne esci inveendo. Insomma questo stupido di RAOUL è uscito dicendo: 'TUTTO CHIARITO'....un pò come chiarì la FRANZONI, o come chiarirono ERIKA E OMAR?. Leggo l'articolo: Al termine dell'audizione in tribunale durata una manciata di minuti l'attore ha raccontato: «Gli ho confermato che non ho mai ricevuto pressioni da nessuno in quanto non ho nulla da nascondere». «Mi è sembrato di essere tornato sul set del mio ultimo film Io, l'altro - in uscita nelle sale ad aprile ndr -; nella storia - osserva l'attore - solo per una notizia alla radio un uomo onesto viene considerato un terrorista, anche dal suo migliore amico. Oggi ho veramente capito come il dubbio ed il sospetto possano essere insinuati nelle nostre menti senza alcun minimo fondamento e discernimento tra chi è pulito e chi non lo è». In pratica quel pagliaccio ha avuto il coraggio di promuoversi il suo ultimo film mentre lo intervistavano. Minchia che uomo fantastico. Mi piace più di prima ora. Mi piace pensare che il film se lo possa guardare agli arresti domicialiri, oppure a casa col suo cane, che fossi stato negli autori di SCHERZI A PARTE gliel'avrei ammazzato. RAOUL, cerca casa in BRASILE, qui sta uscendo il mio calendario, sei passato di moda. A proposito, per me sei colpevole, non so di cosa, ma se prosciolgono la FRANZONI vuoi che non mettano TE dentro? Intanto ti lascio una foto beneaugurante.

Friday, March 23, 2007

Pulsatilla pulsa in altri luoghi.




Devo dire che non ho mai apprezzato la signora Pulsatilla,ossia l'ultima prova che in Italia se scrive Baricco allora può scrivere anche la fuffa più grande, con tutto che i libri di Baricco di tanto in tanto hanno una bella cover, mentre quello di Pulsatilla, oltre ad avere un pessimo titolo, appartiene alla categoria: SE MI RIPRENDI SOLO UN PEZZO DEL VISO SEMBRO BELLINA. E invece no, perchè ti ho visto da Chiambretti e sembri Irene Pivetti mora e giovane, anzi con due gg: ggiovane, anche se in italiano non esiste ed io me ne stra-frego. Fammi capire: sei andata da Piero che non fa ridere da almeno 15 anni, cioè da quando ero bambino ed avrei riso per qualunque cosa. Abbastanza evitabile, proprio come una puntata di Studio Aperto che tanto odi e come te mandano in onda ancora, per il tuo confronto con una che aveva l'intelligenza di un balcone ma se non altro era bona, e quando parlava non ti veniva voglia di percuotere il vicino con il caricabatterie dell'ALCATEL ONE TOUCH EASY DUAL BAND fino a fargli perdere conoscenza, SENSAZIONE che invece mi trasmettevi tu. Ho fatto capolino nel tuo blog, misteriosamente frequentatissimo, cosa che non ti nego mi fa rodere di invidia proprio come rodo quando la gente riconosce FEDRO del grande fratello per strada, o quando l'INTER vince lo scudetto, o quando VASCO ROSSI va in un locale dove c'è un mio amico ed il mio amico si becca l'autografo. Dici che sei laureata in qualcosa tipo di pubblicità: ti ho detto io di frequentare? NO. Dici che non ti piace il cantante dei BLACKREBELMOTORCYCLE....ma tu pensi di avere fatto lui una buona impressione? L'ho visto aumentare considerevolmente le dosi di alcool e droghe per dimenticarsi quanto sei pigra di simpatia. Dici che non ti piace Stefano Accorsi: interessante. Dici che ti piace Lo Cascio: interessante, e sono pure d'accordo. Dici un sacco di cose interessanti, non vedo l'ora di leggere il tuo prossimo post....quando lo scrivi? Oggi? Domani? Ieri? Oppure mai più!?!? Dai, ti prego, dimmelo.
Lo definisci Blog a metà strada tra il sito personale ed il giornalismo online....giornalismo online? E chi sei, Mario Luzzatto Fegiz? Chi sei, Chicco Sfrondini collaboratore di Maria De Filippi? Chi sei, Magda Gomes? In che giornalista ti identifichi di più: in Alfonso Signorini o nella figlia di Enzo Biagi, quella che ha affossato tutto il curriculum del padre dandosi al gossip?
D'altronde da una che definisce COSE INDIFFERENTI: Elvis Costello, la maionese ed i Ferrero Rocher mi aspetto soltanto che definisca COSE IMPORTANTI: Cesare Cremonini, il ketchup e poi non so. Ma io quando non so sto zitto.
Dunque amici, ecco la petizione che vi chiedo di copiare ed incollare nei vostri blog contro Pulsatilla:

Gentile Signor Blog,

esprimo tutto il mio dissenso per avere autorizzato lo spazio web http://pulsatilla.splinder.com del quale chiediamo l'immediata cessazione per permettere agli utenti di vivere in un mondo più bellino, sgrammaticato e privo di colori sgargianti tipo il verde dello sfondo del medesimo luogo (o meglio, loculo, dato il tono funereo dei contenuti che tocca leggere). Questo a prescindere dal successo della sua padrona, rea di essere diventata un prodotto finto-alternativo del quale onestamente mi sento in grado di fare a meno. Il tutto a partire da ora.
La ringrazio per l'attenzione, ci sentiamo domani all'Enoteca della Svalvola in via della Stevantella.
In fede,

Jackson Pollock

Sunday, March 18, 2007

playlist serie



TOM WAITS - ORPHANS: tutto quello a cui Capossela non arriverà mai: un triplo album splendido. e non arriverà mai nemmeno ad essere un'artista. grandissimo Tom, consigliatissimo il cd numero 2.

CESARE BASILE - HELLEQUIN SONG: uno di quei musicisti silenziosi che da tanto lavorano nell'ombra di un mercato che li ignora....forse meglio così.

I'M FROM BARCELONA -LET ME INTRODUCE MY FRIENDS: un gruppo di circa 25 amici dopo una sbornia incide una serie di demo che li catapulta sui migliori palcoscenici mondiali. cantano in 25 (eeeeeeeeeh!) perfette e stupidissime canzoni pop. geniali. cercateli su youtube se volete ridere del fenomeno.

LOW - DRUMS & GUNS: da sempre uno dei gruppi più interessanti della scena indipendente, coi loro suoni lenti ed avvolgenti. in cuffia sono un delirio di commozione.

NINE HORSES - MONEY FOR ALL EP: ultima fatica del gruppo di David Sylvian...grandi suoni e canzoni rarefatte, ed eleganti come poche.

MIDLAKE - THE TRIALS OF VAN OCCUPANTHER: questi sono davvero assurdi in quanto a bravura: vi basta la prima traccia, ROSCOE, per capire che siamo in cima alla scala della musica di qualità.

Thursday, March 15, 2007

Preparativi per una festa di laurea.


sono sconvolto, ma mi sto organizzando.
ho scoperto che aida yespica, tra le altre, per cifre dai 350 ai 5mila euro potevi portartela a letto. ed io non credevo fosse tutto così facile, se risparmio posso farcela.....mah,dai, la regalo a Sapo appena si laurea.
ho scoperto che l'unica bionda che mi piace, la Santarelli, non la dava a nessuno. sono sconvolto, per la laurea di Sapo non possiamo permettercela, è troppo poco disponibile, me lo ha detto LELE MORA.
ho scoperto che francesca lodo si faceva anche di coca, non solo di coco ed altri calciatori a suo piacimento. per la laurea di Sapo allora dovrò anche comprare la coca, sennò la lodo non viene....mi costerà un botto questa laurea.
ho scoperto che fernanda lessa, definita da una testata PRESENTATRICE TV, amava molto tirare nei locali bene di Milano....non l'avrei mai detto, sono sconvolto....perchè la festa di Sapo dovrebbe essere a Bologna, e la Lessa mi sembra troppo legata a Milano....ed a Potenza, in questi giorni di interrogatorio....vedrai che quella non si presenta nemmeno alla discussione....
ho scoperto che la Hunziker era presa male dal fatto che il suo manager facesse prostituire o invitasse a certi atteggiamenti ragazze minorenni che volevano far carriera. era il suo manager.....e cambiare manager, no?
ho scoperto che Sara Tommasi, con 2 schedine, ha preso mille euro per stare sulla barca di uomini ricchi.....allora, a 300 circa posso prendere a Sapo una schedina, una schedina qualsiasi, sceglie solo la tinta.....ma la barca come cavolo la trovo a Bologna?
ho scoperto che Nina Moric dice che il marito per la fama è uscito di testa....ora, a questo punto Nina Moric, che Sapo ritiene BRAVA ed io anche, se dovesse venire alla laurea non ci starebbe ad intrattenere Sapo, perchè Nina ha una sua morale.
insomma, sono preoccupato....di questo passo mi sa che dovrò ripiegare su una ragazza intelligente. in quel caso però non gliela regalo, a Sapo, mi sa che facciamo una playstation evvia.

Sunday, March 04, 2007

Sanremo & Cristic- CHIIIII?


devo dire che questo è l'anno nel quale meno sono riuscito a vedere Sanremo, ma quel poco che ho visto non me lo ha certo fatto apparire diverso dalla piattezza stile GRANDE FRATELLO, LA FATTORIA, LA TALPA, AMICI DI MARIA DE FILIPPI e UOMINI & DONNE. pensare che quel gran professionista di Pippo già scegliendosi un'arrivista del calibro di Michelle aveva dato chiari segni di cedimento. lasciamo stare anche sulla scelta dei comici: come fai a non dare il sabato a Neri Marcoré ed a preferirgli INSINNA, simpatico come la scena dell'assalto del forno nei Promessi Sposi. la cosa drammatica è stata la vittoria di Cristicchi (Cardo, lo so che non sei d'accordo con me). ecco una serie di buone ragioni per le quali non doveva vincere lui:

1- la categoria Big o Campioni nella quale è stato collocato è errata. in quella categoria non vanno né lui né i Velvet, non è che puoi stare affianco a gente come Albano col quale non condividi musicalmente nulla, o Mango, che ha venduto un botto di dischi ed è un cantante vero, non una sorta di parlatore hip hop dei miei stivali, anzi, del mio gatto con gli stivali.

2- a Sanremo devono apparire soltanto le canzoni sanremesi che parlano d'amore. gli altri, quelli alternativoni, vincono il premio della critica e vanno a casa sereni visto che vincere altri premi porta sfiga, tra l'altro. ma sono lì solo a fare bilanciamento.

3- la gente non è interessata al tema: altrimenti i pazzi sarebbero rispettati; anche tu, caro Fabrizio Moro che andasti a Sanremo anni fa a fare il Grignani dei poveretti ma Pollock se ne ricorda benissimo, hai scritto un testo così banale che nemmeno riuscivi a cantarlo: e dedicarlo a tuo padre, col quale non ci parli nemmeno, è stato davvero inaspettato per me.

4- quelli lì non sono cantanti impegnati, solo che noi italiani tendiamo a voler sempre cercare qualcosa in questi contesti: quest'anno va di moda il cercare qualcuno di impegnato, di teatrale, di originale: forse si sono resi conto che è morto De André appena hanno dato alle stampe l'ennesima raccolta che ha raggiunto nostalgicamente il primo posto in classifica. solo che queste persone hanno dietro una casa discografica che ne cura la promozione, quindi il loro impegno è connesso ad una logica ben precisa che così ce li fa apparire. a Sanremo non vanno le piccole etichette, quindi le cose sono più furbe di come ci appaiono. Cristicchi sarà un esempio di cantore non banale, ma lì distinguersi non era complesso. inoltre il finale con il volo sulla sedia era inguardabile da quanto era stucchevole.

ora mi chiedo: quale nuova musica italiana volete? quale tipo di brani vi mancano nella vostra playlist? se volete quella impegnata e raffinata ascoltate e coinvolgete davvero i musicisti che la fanno, e cambiate giuria di qualità: mancava Antonella Clerici col mattarello in mano e Giletti con un tema scottante tipo i Pacs tra cantanti.....ma la Parietti e Magalli con quale titolo giudicavano? me lo sono chiesto anche stanotte nel sonno, menomale che c'era la Palombelli con la sua esperienza di musica contemporanea aletatoria...ma baff.

chiudo con 2 domande: JOHNNY DORELLI, che vidi a Sanremo anche tanti anni fa......nella vita....COSA HA FATTO DI IMPORTANTE? HA INVENTATO IL TELEFONO? HA COMPRATO LA SIAE? HA SPOSATO QUELLA STANGONA DI GLORIA? HA FATTO UN FIGLIO DI CUI TUTTI DIRANNO 'è il figlio di Johnny Dorelli'?
no perchè quella standing ovation mica l'ho capita....

ed infine mi /vi chiedo:

ma antonella ruggiero come mai è presa così male? sta forse cercando un uomo? no perchè se lo trovasse entro Gennaio niente niente che l'anno prossimo ce la saltiamo....

Saturday, March 03, 2007

PASTORA feat. MORGAN - Basterebbe una volta


Cosa c'è, perdo tempo se non lascio che
questo cuore sia il passo,
di una strada che gli occhi rivedono a stento.
Una volta, basterebbe una volta
ma il tuo pensiero che cade è una bomba tra queste mie mani.
Tornerei a a cadere, tornerei a volare
che se anche ti perdo, ti ritrovo sullo stesso filo.
Quando vieni e vai in questa stanza sai,
tutto resta nell'aria e nei passi che fai.
Vorrei correre forte, togliere adesso i lacci e poi liberi i piedi ..
Dove va questo cuore di fretta
che non s'accorge di niente
quando è notte tra tutte le strade
dove va? dove va?
Una volta, basterebbe una volta soltanto
no mi va di capire, ora provo a seguire.
Una volta o forse tre, una volta
m'innamorai del lato oscuro, della tua luce
e nei ritorni dove ho perso la mia rotta ..
Dove va...
dove va questo cuore di fretta
che non s'accorge di niente
nella notte a cercarti tra tutte le strade.
Soli per la strada, dove nascono i sogni
come il cielo negli occhi di certi bambini...

Friday, March 02, 2007

senza titolo - gianmaria testa


nel 1995, un uomo dei treni con un'enorme passione per la musica fece un disco intitolato MONGOLFIèRES, che dentro aveva tante gemme. di alcune ho già detto....ma questa merita decisamente un post a sé.

Se parli la gente non crede
non sente ragioni di sorta
se parli la gente non vuole
o peggio ti vogliono morta
se dici di essere viva
non capiscono, non stanno a sentire
per loro non vale rinascere
piuttosto é meglio morire
occhi grandi, occhi strani, occhi vuoti,
occhi lucidi, occhi da idioti
ti guardano andare via
occhi pieni di gelosia
dietro mura tappezzate di gioia,
di sorrisi, di giochi d'amore
sotto tetti di carta dorata
anche oggi ho trovato rancore

il vecchio venditore di sorrisi
é partito da qualche giorno
non ha lasciato recapiti
non ha gridato - ritorno -
ed anche la neve sciogliendosi
ha scoperto la strada più nera
ma i miei occhi ti guardano e dicono
- domani tornerà Primavera

Wednesday, February 28, 2007

Giovanni il Poverino



Cara Regione, Illuminati Amministratori,
i miei complimenti. *Giovanni Allevi* e' un grande testimonial per la
nostra regione. Nella recente intervista a LA7 afferma che non ama né
mare né montagna e che la sua città prediletta è Milano; non pago,
aggiunge che gli piace lo smog e adora il traffico del marciapiede della
"sua" città, Milano appunto. Che dire... un ottimo spot per le Marche!
L'intervista dura soltanto 6 minuti. Vi prego, guardate ed ascoltate
anche voi: *http://www.youtube.com/watch?v=DEptYXgNJCU*.
Una scelta azzeccatissima, la vostra, e per la modica cifra di *70.000
euro per tre anni*!
Venite nelle Marche, piene di montagne, colline, belle spiagge, mare
pulito, dove il traffico non c'e', lo smog nemmeno, nella pace dei
Sibillini, nel mare delle Due Sorelle, a sentire i profumi del Parco del
Conero, inebriarvi col tartufo di Acqualagna, visitare i suoi centro
teatri. Venite nelle Marche, dove si mangiano prodotti eccezionali,
frutto del lavoro certosino di "cittadini" illuminati, dove la
biodiversità è di casa, dove le tradizioni si sposano con l'innovazione,
l'equilibrio gustativo ed olfattivo delle pietanze delle nostre mense è
faticosamente salvaguardato, dove ci sono tanti piatti e tradizioni
diversi, una per ognuno dei centinaia di comuni...Tutto questo (e oltre)
dovrebbe testimoniare un personaggio "incaricato" di rappresentare una
regione.E invece cosa ti fa il "nostro" Allevi? Oltre ad odiare mare e montagna
ed apprezzare smog e traffico, mangia pasta e tonno (!!!), affermando
orgogliosamente di averlo fatto per un anno intero.
Ma piuttosto che sceglierlo come testimonial, non sarebbe stato
sufficiente organizzargli un concerto? Sarebbe costato molto meno, a
tutti noi contribuenti.
Un vostro elettore, molto infuriato!

Amico elettore (non mio, hai scritto su un quotidiano marchigiano!!!) che non so chi tu sia ma già ti stimo, pubblico la tua lettera volentieri nel mio umile blog. Giovanni è il musicista più sopravvalutato del secolo attuale e di quelli che verranno.....e non posso nemmeno dirgli di andare a casa perchè vi arrecherebbe un torto. Chissà che quella crisi di panico che tanto lo ha ispirato (EEEEEEEEEEEEEEEEH!?!?!?!) non diventi un motivo sufficiente per un suo trasferimento in cina, dove mescolandosi ai cinesi tornerà a non essere il finto-alternativo musicista da 4 soldi che conosciamo, e non amiamo.
@Giovanni: Sei solo la colonna sonora di ragazzine che hanno il diario col lucchetto perchè se i genitori sanno che ascoltano te e vedono la foto sopra non le salverà nemmeno il Telefono Azzurro dalle vostre legittime ire. Ho paura al solo pensiero che tu possa incontrare Sgalambro e Battiato in quella fredda Milano...mio dio.....non voglio pensarci.clic.

Radiodervish - L'esigenza


L’esigenza di unirmi ogni volta con te,
ogni volta mostrare la mia vanità,
come dolce follia si interessa di me.
Ma se amore, perdonami
perché unendo divido anche il mondo a metà,
forse è un angelo che si diverte così.

Miele nel vino tu sei, piccola Venere,
l’indifferenza ti fa altissima.
E chiamai disordine quelle armonie in me,
credevo all’abitudine.
Le parole, amore mio,
serviranno a fingere che voglia non ho più di te.

I discorsi che faccio quando sto con me
sono esempi perfetti di banalità
se non parlo con te, se non parlo di te.
Ogni istante decidere
ma il mio corpo imperfetto non basta più a sé,
ma ho una sete che so, non mi lascerà più.

Miele nel vino tu sei, piccola Venere,
l’indifferenza ti fa altissima.
E chiamai disordine quelle armonie in me,
credevo all’abitudine.
Le parole, amore mio,
serviranno a fingere che voglia non ho più di te.

Monday, February 26, 2007

Keep in touch, Sheila!


Sheila Jordan, 78 anni portati divinamente, è la più grande cantante di jazz vivente. non perchè le altre siano morte,sia chiaro....Sheila è un'istituzione. Sheila la mattina aveva Parker a colazione, e spesso lui faceva da babysitter a sua figlia. Sheila ha sposato tantissimi anni fa Duke Jordan e poi si sono lasciati, è stata allieva di Lennie Tristano, amica e collaboratrice di George Russell e Dizzy Gillespie, ha conosciuto Pollock e De Kooenig tra i tanti, è stata indiscussa protagonista degli Early Years. chi sa di cosa parlo ne capisce il prestigio. Sheila ha vinto un grammy,ed è stata recentemente premiata a New York dall'IAJE, associazione no-profit per la promozione e comprensione del jazz. Sheila ha passato dal 19 al 25 febbraio una settimana in Italia, ed io ho avuto la fortuna di lavorare con lei, in condizioni organizzative particolari e ricche di imprevisti e ritmi stressanti. Sheila non si è mai scomposta, è riuscita a fare da mamma a tutti noi, ad inquadrare chiunque le stia intorno con un solo sguardo, a trovare il meglio ed il bello in tutto ed in tutti. beh, in realtà quasi tutti, ma questa è un'altra storia. Sheila oggi parte per la Scozia, continua il suo tour mondiale con le stampelle in seguito ad un doppio intervento al bacino. In questo momento Cossone le sta facendo compagnia nel suo check in di Fiumicino, anche lui sedotto dalla luce che emana un mito di questo livello. Sheila è la vita, la gioia, è la grandezza dell'arte, è il tuo nome (proprio il mio!) nel suo blues a metà del concerto. Sheila è un sorriso semplice quando tutti sono incazzati, quando tutti vanno via stanchi, e quando le incomprensioni crescono e dividono ed allontanano: Sheila è la matassa che non ci fa rotolare sul pavimento. Sheila l'altro giorno mi ha detto: LUCA, NON PREOCCUPARTI DI NIENTE, TRA L'ALTRO RICORDA CHE I SOLDI SONO SOLTANTO SOLDI, ED IO SE NE AVESSI ABBASTANZA VI PORTEREI IN GIRO A MIE SPESE E FAREMMO IL GIRO DEL MONDO SENZA PROBLEMI DI SORTA. con i ma e con i se non si paga un 27enne stressato e lavorativamente incerto, d'accordo, ma con un sorriso di Sheila si possono pagare tutte le persone che le stringono la mano alla fine di un concerto. grazie Sheila delle tue lezioni di vita e delle tue canzoni, sei una creatura meravigliosa.

blackbird singing in the dead of night, take this broken wings and learn to fly.....

Thursday, February 22, 2007

il barza e i piatti


da qualche mese per pagarmi il mutuo mi sono messo in casa una specie di costantino più tonto, che i miei amici più intelligenti odiano doverosamente. questo individuo, noto BARZA, non ascolta mai, parla soltanto di sè e della sua vita, e sopratutto nella gestione della casa è disastroso: ogni volta che credo debba fare qualcosa, dal turno delle pulizie all'acquisto di qualcosa, mi dice OK BASTA CHE ME LO DICI, come se fossi il suo pappagallino: MIH SE TE NE ACCORGI DA SOLO, MIH. lascio stare la chiaccherata dell'altro giorno nella quale ci spiegava che lui a venire con una donna ci mette ALMENO 2 h e 30' e una volta ha fatto venire una 7 volte. ora, io non so chi sia questo schiavo delle multinazionali, ma se facesse il pornoattore avrebbe molti più soldi e più soddisfazioni di quelle attuali. con tutto che certe cose vanno cronometrate e contate con cura, ma non sarò certo io a sincerarmi della sua vita sessuale così vantaggiosamente lunga. la cosa che sopporto meno del barza è che non sa lavare i piatti: stamane li ho dovuti rilavare io. mi chiedo: cosa accade nel cervello di uno che non li sa lavare? e nel cervello del Barza tout court cosa accade? li lava e li vede puliti? li lava solo per metterli a contatto col detersivo o non ha capito che bisogna anche pulirli? ma non c'ho visto più quando ho notato che il cucchiaino dello zucchero di canna, rigidamente di plastica (il cucchiaino, lo zucchero di canna è francese!!!) si era rotto all'interno della zuccheriera. ma cosa credi, che la plastica sia buona con lo zucchero? credi che mi mangerò tutto insieme per addolcirmi della tua fastidiosa presenza? credi che passerò allo zucchero normale (che TU tanto ami) con questa politica di dissuasione delle scelte inerenti alla mia casa?
proporrò a Simona di mettere il Barza nella raclette, squagliarlo e nasconderlo al mondo. poi pulisco la raclette di Simona e riprendiamo ad usarla normalmente. ieri è venuta la ragazza a trovarlo ed è pure caduto il governo. e loro felici perchè sono di destra....due fascisti a casa mia. il barza inoltre l'altro giorno ha detto che lui si è rotto l'anima di Beppe Grillo, e la satira di cui abbiamo bisogno deve essere imparziale, COME QUELLA DI STRISCIA LA NOTIZIA, testuali parole. qualcuno è venuto al mondo passando dal bagno, piuttosto che dalla porta d'ingresso. ed ora scusatemi, esco a comprare una vecchia bandiera dell'URSS per la mia cucina ed un busto di Lenin come fermacarte. e forse la prossima settimana faccio la festa dell'unità a casa MIA con amici partigiani intolleranti. qualcosa non va in questo ambiente.....mio dio MARTA torna a prenderti la tua stanza, io sto svalvolando con questo fantoccio di AN. Barza go home. and pay the affitt per 2 years prima di go home.

Tuesday, February 20, 2007

quelli della BUONA GIORNATA.


ci stiamo sfasando grammaticalmente.
mi capita di parlare con persone che mi trattano male, con le quali sto chiaramente litigando, e che alla fine mi dicono BUONA GIORNATA. ma come sarebbe a dire, buona giornata a chi? perchè?
tu non vuoi che io passi una bella giornata, mi stai insultando, mi stai offendendo, ti sto facendo arrabbiare...e mi dici BUONA GIORNATA per chiudere la conversazione!??!?!! ma devo sperare che tu abbia un sarcasmo fuori della norma, o cosa?
forse mi dovresti dire: SPERO CHE OGGI TI CADA UNA TRAVE IN FACCIA; SPERO CHE TI SI INNESTI NEL LETTORE IL DISCO NUOVO DI NEK; SPERO CHE SI RIFORMINO I NIRVANA IN CAMERA TUA CON LA FIGLIA DI COBAIN AL POSTO DEL PADRE; SPERO CHE IL VESTITO DI LAUREA RIPRENDA A STARTI STRETTO; SPERO CHE IL MISTER SABATO TI METTA IN PANCHINA DECIDENDO DI GIOCARE SENZA PUNTE; SPERO CHE IL TUO PRIMO TOUR PARTA OGGI CON DIFFICOLTA': infatti parte oggi, ma con difficoltà...alcuni ci beccano, cavolo!
insomma, non mi va che mi diciate buona giornata se vi ho fatto arrabbiare o se siete arrabbiati con me.
non dite nulla.
chiudete i telefoni, il messenger, skype, mollatemi.

grazie.

Monday, February 19, 2007

il mancato infantilismo del lavoro.



qualcosa non funziona proprio, nei nostri rapporti lavorativi.
qualcosa non mi torna ma mi rendo conto possa essere anche colpa mia.
se vogliamo essere altruisti è in gran parte colpa mia. colpa nostra, vah.

o sono troppo diplomatico,
oppure ho ragione e non lo sono così tanto diplomatico,
mi dicono che le cose miglireranno.
sono le stesse cose che dite a voi stessi, amici miei.

alcuni amici che ritengo persone luminose e giganti, e prendono l'autobus alle 7 del mattino e vanno a timbrare il cartellino anche se dovrebbero fare tutt'altro e guadagnare tutt'altro ed avere una casa col giardino e con un bagno grande dove non ti fai la doccia stretto, alcuni amici mi aprono le loro braccia virtualmente e spesso fisicamente ed io non li stringo mai abbastanza.lo faccio ora gg ed erica.

mi stringo a quelli che stanno in francia a coltivare il loro sogno aromatizzandolo di ristoranti e di vini dall'uvaggio contraffatto per intrippare clienti ignoranti.lo faccio jeanpaul e samuele.

mi stringo a chi lavora nelle scuole e la sera rientra stanca tanto da non riuscire nemmeno a mettere una cosa sul fuoco, ponga. lo stesso fuoco che cardo oggi ha lasciato involontariamente acceso e brucia anche mentre dormo. brucia dall'essere vivo come noi, appesi su questi rami instabili di querce da vita adulta.

mi tengo stretti coloro che quando ti danno una possibilita' ti pagano più di quanto ti aspettassi e ti pagano finalmente, e meglio se gli sfugge che sei stato bravo, ed a volte ti danno quelle pacche sulle spalle come mi immaginavo me le desse mio zio che non me ne ha mai date perchè è andato via da noi troppo presto. a volte ti gratificano come fa un padre quando passi un esame o quando ti vede tornare a nuoro all'1 di notte da olbia e ti vede gli occhi cresciuti, e tu sei già un adulto che si cerca, e lui, soltanto lui ti trova.

nessuno ti dice che hai lavorato bene, come quando ho tolto la gramigna dai campi calabresi per 'datori' che mi han pure offerto qualche soldo che mi ha pagato un aereo per casa. nessuno ti dice BRAVO, nessuno ti dice GRAZIE, nessuno ti dice COMPLIMENTI.

nessuno ti insegna che le nostre case, così accoglienti quando riusciamo a prepararle per un arrivo, ecco....nessuno ci dice che le nostre case non rubano ma nascondono.non rubano e non ci nascondono.

nessuno ci dice che non continueremo in questo delirio,
nessuno ci dice che siamo vicini tra noi così tanto da disturbare le nostre poche ore di sonno,
i nostri lavori leggeri,
i nostri datori severi,
i nostri cieli neri,
i nostri obiettivi più veri,
i nostri lutti più seri,
i nostri fuochi più attesi.

allora ve lo dico io adesso,
come l'ha detto a me chi doveva dirmelo, proprio stamane.

i lavoratori infantili siamo noi, con qualche lacrima dentro, affianco alle cortecce che ci costruiamo nel mondo problematico che ogni tanto possiamo solo toccare, in attesa di afferrarlo.

Friday, February 16, 2007

punto di vista sulla testa.


mi tieni la testa in mezzo ad un balcone gelato ed ho ancora freddo.
mi tieni la testa con la musica sotto tipo cuscino e mi addormento sudando.
mi tieni la testa con superficialità, ti cade ed io non mi accorgo che sei via.
mi tieni la testa tra le parole, e quando mi alzo scappi per le scale.
mi tieni la testa oltre il bicchiere, sull'orlo di un tavolo rotondo e impossibile.
mi tieni la testa dove non so appoggiarla e te la regalo quando esci.
mi tieni la testa quando scoppia, cerchi di spegnerne la miccia ma poi è uguale.
mi tieni la testa perchè ad esempio sei mia madre e vuoi che basti tenerla per far passare il mio dolore.
mi tenete la testa, vi ringrazio, io e voi pensiamo che basti.
pensare che basti forse me la alleggerisce?
no, è il punto di vista sbagliato: non tenerla affatto sarebbe di gran lunga peggiore.

Wednesday, February 14, 2007

domande



sono io che ve lo faccio credere o mi state davvero fregando?
tranquilli: sono io che ve lo faccio credere.

mia sorella mi ha appena promesso che mi farà sempre forza nella vita.
gliel'avevo chiesto, ma la ringrazio di questo.

stasera ho chiesto mentalmente a mia madre di reggermi la testa.
nessuno più regge bene la testa: alcuni te la svuotano, altri te la riempiono: mia madre e chi mi vuole bene me la regge soltanto. che disincanto.

Sunday, February 04, 2007

ancora in viaggio



La pausa del viaggio è lo spettacolo,
la sala che si spegne,
la prima luce che sfumi bene,
quella che hai puntato il pomeriggio,
il telefono che squilla e decidi se rispondere.
La pausa del viaggio è la bohème con LoZio che arriva da Imola all'1,
è la pizza con gli ingredienti aggiunti alla fine,
è la tua pipa,
il pranzo con un'orata in più,
è il cappello che hai in testa e mi passi con leggerezza.
La pausa del viaggio è il rientro a casa di mattina presto,
è il riposo in camper,
è un giro senza fine con tante pause.
La pausa del viaggio è un ritorno a casa e le case degli altri ti si aprono vicine come matrioske.
La pausa del viaggio è un disco ascoltato assieme
ed un aneddoto che sorprende ma mi fido.
La pausa del viaggio è già quasi finita e tu sei di nuovo in giro, dopo aver accarezzato un pò di noi.
Ciao Gianni, a presto, grazie di tutto e sopratutto di te.
Ci vediamo, non so dove ma ci vediamo.

Thursday, February 01, 2007

una poesia di Raymond Carver



La strada

Che nottata! I sogni o non vengono affatto
oppure si tratta di un sogno che forse forse
annuncia una perdita. La scorsa notte mi hanno abbandonato
senza una parola su una strada di campagna.
In una casa laggiù sulle colline c'era una luce
non più grande di una stella.
Ma avevo paura di andarci e ho continuato a camminare.

Poi mi sono risvegliato al rumore della pioggia sui vetri.
Vicino alla finestra un vaso di fiori.
L'odore del caffé e tu che ti tocchi i capelli
con il gesto di chi non c'è più da anni.
Ma c'era un pezzo di pane sotto al tavolo
accanto ai tuoi piedi. E una fila di formiche
va avanti e indietro da una fessura nel pavimento.
Non sorridi più.

Fammi un favore stamattina. Chiudi le tende e torna a letto.
Lascia perdere il caffé. Faremo finta
di essere in un paese straniero, innamorati.

Tuesday, January 30, 2007

io ad ArteFiera 2007



sono anche artista, ci sono arrivato quando ho visto un gallerista uomo vestito da donna ed una donna cicciona vestita da orso bianco con dei gioielli orrendi. sono un artista con una prospettiva di gallerista notevolmente vicina.

quest'opera, fatta in appena un minuto e mezzo, è tecnica mista, qui ho usato una penna blu ed una nera. quella blu non scriveva bene, quella nera si, mi piace molto. il minuto l'ho usato per cambiare penna, sennò ci avrei messo di meno.

per il titolo sto riflettendo, pensavo PENNATE, oppure NON-ARTISTA ARTISTA NUORESE. ma solo quando espongo a Nuoro, così protesto col sistema che non mi accetta.

per quanto riguarda il prezzo forse diverrà un trittico, ma non sono ironico. con la scusa del trittico posso spillare più soldi, credo che con € 2300 vi farò anche una bella pannellatura a Nuoro in via Trieste, perchè il tipo è padre di un alunno di mia madre e mi fa uno sconto. non vi metto i chiodi al muro perchè sono un artista, non uno di quelli che mettono i chiodi al muro come lavoro.

mi sovviene ora che il quadro non è firmato, facciamo € 2000 così ognuno se lo può firmare e fingere di esserne l'autore...anche se gli addetti ai lavori lo sanno che lo stile è mio.

forse espongo il prossimo mese a Vienna, oppure a Bolzano.
ma non essendo mai stato seriamente a Venezia forse opterò per la Laguna.

i miei amici artisti sono:

grim e tineddu, bravi ma pensano in piccolo perchè stimano molto gli altri:stimatevi di più, cavoli;

bizio, braverrimo ma lavora e vive a Nuoro;

ludo, bravello ma lavora e vive a Nuoro.

basta.
molti sono soltanto miei amici, non è che mi devono piacere per forza, io poi sono un artista attivo, passivamente non capisco d'arte.
eppoi non me li ricordo tutti.
direi anche gigi il fotografo.
però quelli che vivono a Nuoro sono degli impressionisti: mi fa impressione saperli lì di casa.

io mi chiamo BELTRANDO VALENTINELLI nel campo dell'arte, comunque. sono di origine nobile ma sto cadendo lentamente in miseria, è più concettuale.

quest'opera rappresenta una presa in giro della società italiana, che quest'anno ha deciso di riportare in rai Piero Chiambretti in occasione di Sanremo. tra l'atro si vede CHIARAMENTE nel quadro sia Chiambretti che Tiziano Ferro che è gay ma non lo dice, che una composizione di fiori di Sanremo elaborata coi tratti della penna nera con lo stile di Velasquez, ed anche quello di Vedova, che Peppone mi ha detto essere molto bravo, allora io ho pensato a Vedova pur non conoscendolo e ne ho riprodotto lo stile nel dettaglio.


non ti senti a volte?
non ti senti avvolto?
non ti senti come quelle foglie sul marmo?
non ti senti come quelle foglie avvolte che ho tolto dalla pianta ed ho poggiato sul marmo?
non ti senti come le foglie tolte dalla pianta che ho sopra il box doccia ed alla quale oggi ho dato l'acqua?
non ti senti come quelle foglie buttate sul mio marmo e fotografate maldestramente?
non ti senti maldestro come quando entri in un locale ed urti il tavolo altrui?
non ti senti a disagio perchè la gente ti usa come parafulmine?
non ti senti a disagio perchè la gente che passa vuole ripassare?
non ti senti a disagio all'uscita di ArteFiera perchè c'è Cristiana Collu e tu non la conosci?
non ti senti a disagio all'uscita di ArteFiera perchè non hai trovato il catalogo di Lucian Freud che hai visto il giorno prima?
non ti senti come le foglie scure a Febbraio?
non ti senti come le foglie scure che a Febbraio stanno sul mio pavimento e non sotto gli alberi?
non ti senti come se non riuscissi a dormire ad una certa ora?
non ti senti come se vedere due volte l'ARTE DEL SOGNO facesse solo aumentare il tuo senso di onirico?
tu non ti accontenti nè di tutte le stelle nè di tutte le strade, quelle a scorrimento veloce, i boulevards!
e mi porterai a non accontentarmi di te, allora.
a quale pro?

Sunday, January 28, 2007

Gigi D'Alessio si difende: Qui la vittima sono io!


Roma, 27 gennaio 2007 - Ha fornito la sua versione dei fatti al pm ed ha spiegato di essere lui la vittima della storia e non l'aggressore. Gigi D'Alessio, interrogato per circa un'ora e mezza dal sostituto procuratore romano Pietro Pollidori, ha ricordato quanto avvenuto l'11 gennaio scorso davanti alla sua villa dell'Olgiata. Due fotografi lo hanno denunciato ed il cantante pop napoletano è accusato di lesioni ed esercizio delle proprie ragioni con violenza alle persone. Rispetto a questo, D'Alessio subito ha spiegato: "Sono famoso ed allora mi vogliono prendere un po' di soldi ". Accompagnato dall'avvocato Gennaro Malinconico (di dove sarà quest'uomo????), D'Alessio ha aggiunto, lasciando gli uffici della città giudiziaria: "Quelli sono entrati dentro casa mia. Un giorno li hanno mandati via degli operai. Hanno certi teleobiettivi che possono fotografarmi fin dentro la cucina. La privacy così non esiste. Hanno fatto pubblicare delle fotografie che sono illegali perché ritraggono ambienti personali". "Mi hanno accerchiato la casa per giorni. Sono entrati su un mio terreno, attraverso la strada Braccianese, che confina. E prima lo avevano fatto passando dall'ingresso principale dell'Olgiata (dove ho già sentito OLGIATA?). Gli uomini della vigilanza mi sono testimoni"(strano, non sarà perchè sono alle tue dipendenze? e se non li paghi tu, CHI li paga?Saviano?). Cosa pensa di quanto denunciato dai fotoreporter? "Mi hanno detto 'napoletano di m...' quando mi sono avvicinato per spiegargli che così non potevano andare avanti (e ti pareva che non la buttava sull'annoso conflitto terroni-polentoni!!?!). "Io posso dire che canto i sentimenti, ma al tempo stesso non sono certo un cantante che fa l'uomo, bensì un uomo che canta le canzoni (EEEEEEEEEEEEEEH?). Aggiungo solo che l'ultima volta che ho litigato avevo sei anni perché uno mi aveva rubato una matita".

Il legale di GIGI di cognome fa MALINCONICO....ma io dico perchè devi fare di tutte le cose la solita sceneggiata?
Eppoi non parliamo del fatto che sostiene di aver ricevuto insulti razzisti.....i Napoletani passano la metà del loro tempo a credere di doversi difendere dagli insulti provenienti dal fatto che sono Napoletani....ajò, e basta però. Infine....vogliamo parlare di quando GIGI a 6 anni ha litigato con uno che gli ha rubato la matita?
ma la matita per gli occhi?
o la matita per scrivere le canzoni sul pianoforte?
oppure ha litigato con uno di 6 anni che si voleva fare la Tatangelo?
oppure da 6 anni litiga per avere una matita?
oppure le matite che raggiungono i 6 anni di non-utilizzo a casa sua sono fonte di litigio tra lui e la moglie che in questo modo scopre che Lui la tradisce?
e Anna quando va a testimoniare?
mah.

Wednesday, January 24, 2007

L'arte del Sogno




questo è un film bellissimo, di quelli che non si possono perdere in un periodo nella quale gente come Muccino e Veronesi la fa da padrone, non si sa perchè: anzi, si sa perchè: Muccino ha messo un negro famoso e noi come italiani ci sentiamo obbligato a vederlo sennò sembriamo razzisti; Veronesi ha invece un cast col quale anche Silvio Muccino farebbe sfracelli. A me non mi ha chiamato per via di una relazione passata con la Bellucci: non avrei resistito nel guardarla strusciarsi a Scatafascio Scamarcio, l'uomo più figo di tutti dopo me.
torniamo a L'arte del Sogno: il regista lo conoscono in pochi. molti di voi, quelli che pensano che "tutto parte dal cinema", diranno: è quello di Se mi lasci ti cancello: giusto, però sbagliato. Michel Gondry è forse il più grande regista di videoclip degli ultimi 15 anni: ha lavorato con Chemical Brothers, Radiohead, Massive Attack, e potrei continuare ma non lo faccio. Non lo faccio perchè quelli che hanno pensato "GONDRY E' IL REGISTA DI SE MI LASCI TI CANCELLO" mi stanno ancora rovinando il post. Vi sento, voi poveri sfigati che non conoscevate Michel, che quando siete andati al cinema avete portato con voi i popcorn rompendo l'anima al vostro vicino. Allora in un negozio di popcorn cosa fate, vi guardate un DVD?
sto ancora divagando.
insomma, il film è girato proprio con gran parte degli effetti che caratterizzano lo stile videoclip di Michel, con quei cartoni che si muovono generando il movimento stile anni 50, con delle trovate incredibili tipo macchine ricoperte di quegli stessi cartoni, rubinetti con acqua di cellophane dentro, etc.
è la storia d'amore tra un ragazzo (Gael Garcìa Bernal) che soffre di alterazioni ed interazioni tra sogno e realtà, e si innamora di una Charlotte Gainsbourg che ad un certo punto ti chiedi: MA PERCHE' NON CEDE E CONTINUA A FARLO SOFFRIRE? certo che voi donne....vabbè vah.
ed il film è divertentissimo oltre che commovente coi suoi trucchi scenografici e virtuali.
ed esci pensando che il bello esiste ancora, con forza, con abilità, con felicità.
la ricerca della felicità di muccino poteva iniziare e finire qui: avremmo un film in meno da vedere, e più attenzione per questo qui, che vale davvero.
andate al cinema, amici, non ve ne pentirete.

Tuesday, January 23, 2007

3/4



grande gianmaria, ma quando mi hai cantato questo testo ho pensato che eri davvero gigantesco. questa è una delle migliori canzoni d'amore che ho sentito negli ultimi 5 anni.
e si intitola 3/4....come il ritmo nel quale è stata composta. la sto ascoltando e penso a questa pioggia, a mio cugino mistico luca ed alla splendida alessansia che ha trovato e ritrovato tra le carrozze di un minuscolo treno, e gianmaria un tempo era ferroviere, ed io invece ho preso due treni la scorsa settimana ed ho pensato a tutti loro che sono così a base di treno. ho pensato al freddo della settimana che arriverà, ho pensato all'indiano di ieri sera con la mia amica ponga, e poi ho smesso di correggere le mie bozze ed ho messo su
3/4. qui c'è poldo-happyhippo, lo vedo bene, guarda la tv mentre lavoro. vi saluta.
buon ascolto.

Volevo tenere per te,
la luna del pomeriggio.
Volevo tenerla per te,
perchè sola com'è solo il coraggio.
Volevo tenere per te,
la luce di quando fa giorno
e volevo che fosse per te
anche l'attesa che diventa ritorno...
E volevo tenere per te
la piu' vera di tutte le rose,
volevo tenerla per te,
come tutte le cose...
come tutte le cose.

Volevo tenere per te,
una sola di tante stagioni,
ma volevo che fosse per te
per te sola e tutti gli altri di fuori.
E volevo che fosse per te
anche l'ultimo fiato sospeso.
Volevo tenerlo per te,
questo fuoco che è acceso...
questo fuoco che è acceso.

Volevo tenere per te,
la luna del pomeriggio.
Volevo tenerla per te,
perchè sola com'è solo il coraggio.
E volevo tenere per te
la piu' vera fra tutte le rose
volevo tenerla per te
come tutte le cose...
come tutte le cose...
come tutte le cose.

Friday, January 19, 2007

in tour



antonello dice che alla fine non esistono più città ma solo teatri o club.
antonello dice che i laghi annoiano e venezia stanca.
antonello suona ed il sudore allaga la sedia, e quella sensazione di acqua sembra la pioggia in un teatro aperto,
un temporale richiesto dai contadini,
l'acqua benedetta in una basilica per atei.
antonello dice che non rilascia interviste prima di suonare
e dal suo mondo vedo perfino il mio
gli sguardi della platea
chi ride e capisce
o chi non capisce e vuole soltanto che passi.
antonello suona finché ha forza di percuotere le sedie, le buste e i legni che si porta ed infila nel piano.
antonello sorseggia il suo vino e sceglie da chi lasciarsi avvicinare, con una sensibilità scura come la sua pelle.
nel camerino buio provo a dormire
ed ogni tanto sono lampi blu
ogni tanto arancione
o sono fari puntati
spesso sono in larsen
ed io sto riposando senza dormire
viaggiando senza superare
ridendo senza ingrassare.
non è detto che io non possa stare al centro di una strada
al centro di una nota
al centro di un palco
solo perchè qualcuno crede di potermi spostare con dei lampeggianti.
antonello direbbe che certa gente non sa dove finisce la cortesia
non sa dove finisce il musicista
non sa dove inizia l'uomo:
ed è per quello che è facile rifiutarsi di rispondere a domande fuori luogo
ed è per quello che a volte le domande non servono a nulla
e le risposte si vivono soltanto.
antonello dice che col cioccolato ha smesso dopo natale,
ma poi lo finisce assieme a noi, dopo l'ennesimo autogrill e prima che inizi mestre.
sono contento che ceda a questa tentazione, con l'autentica debolezza di un bambino goloso
sopratutto di suoni e di atmosfere.

grazie antonello,
e poi paolo, sabino, lorenzo,e kocani tutta per questo scampolo di tour.

Thursday, January 18, 2007

proprio LORO!

caro Tinuccio di Radio Fuffa Centrale,

mi chiamo Pollock e sono un tuo ascoltatore. Secondo me tu sei bravo come Linus, quel DJ famoso che si è sposato una stangona in quanto ha bella voce e una volta ha firmato una petizione di Amnesty perchè lui si impegna. Tinuccio, volevo chiederti una canzone un pò particolare, che mi ricorda i mali del mondo, come la guerra, i vicini di Erba, i vicini di Canna, i vicini di Pasticca, i lontani, le malattie veneree che Chopin contrasse andando a baldracche, le malattie che Eros Ramazzotti contrasse andando con Michelle, le malattie che Anna Tatangelo ha trasmesso a Gigi, e quelle che Gigi ha trasmesso a me. ma questa è un'altra storia. questa canzone è anche per Luciana, l'amica di Betta che già così è brava, ma quando si toglie l'apparecchio secondo me diventa proprio BONA. l'altro giorno, proprio per questo motivo, ha apparecchiato lei. dedico questa canzone anche a quella tipa alla quale ho detto SEI UNA MIA AMICA OCCASIONALE ed ha pensato le stessi dando della baldracca, ma io non intendevo quello.

sono stanco di viaggiare questa settimana, e siamo solo a metà del viaggio.
c'è un momento, quando torno a casa, nel quale il mio pensiero va al FLUIMUCIL, e mi chiedo se mi farà passare la tosse come mi ha detto la farmacista. una volta assunta la dose notturna mi tornano in mente i miei ricordi di adolescente, perchè quando mischi il FLUIMUCIL col BENAGOL, ti lavi i denti, e ti ricordi che a cena hai bevuto un pò di vinello rosso inizi a sentirti fluttuare....e pensi alle uniche persone che con la loro devastante situazione mentale, artistica e psciologica possono risollevarti: i NERI PER CASO, che quasi 10 anni fa ebbero il coraggio di cantarmi questa canzone:



non restare sulla porta
entra pure se ti va
che se non sarà stasera
prima o poi succederà
maledetta timidezza
che la voce se ne va
ma in silenzio si può amare
in silenzio siamo quà

in fondo quando c'è sentimento
non c'è mai pentimento
quando c'è sentimento
non c'è mai pentimento

tutto gira intorno al sesso
perché il sesso tira su
ma bisogna farlo spesso
non esistono i tabù
fare il sesso è naturale
e va bene ad ogni età
non c'è niente di immorale
è beato chi lo fa

in fondo quando c'è sentimento
non c'è mai pentimento
quando c'è sentimento
non c'è mai pentimento

non restare sulla porta, entra pure se ti va
che se non sarà stasera prima o poi succederà
maledetta timidezza, che la voce se ne va
ma in silenzio si può amare, in silenzio siamo quà
tutto gira intorno al sesso perché il sesso tira su
ma bisogna farlo spesso, non esistono i tabù
fare il sesso è naturale e va bene ad ogni età
non c'è niente di immorale, è beato chi lo fa.

quando c'è sentimento
non c'è mai pentimento
quando c'è sentimento
non c'è mai pentimento...

il pezzo raggamuffin finale mi ricorda quando pensavo: SE LO FACCIO TUTTO D'UN FIATO SONO DAVVERO BRAVO.
un'altra frase che mi ricordo cantavano era questa: LE RAGAZZE SI LANCIANO AD OCCHI CHIUSI NELLE AVVENTURE: eccerto, se li aprono e vi vedono scappano via?!?!?!?!?
ma alla fine vi chiedo scusa. sono solo un palestrato pieno di sè che si tatuerà nella schiena il logo del MAURIZIO COSTANZO SHOW.
ciao amici, vado a pagare i rifiuti di casa, sono belle cose queste DEGLI ADULTI.

Wednesday, January 17, 2007

promozione e gioie




abbiamo lavorato per più di un mese per un evento importante, ossia portare FRESU (con Antonello Salis e la Kocani Orchestar) in un teatro piuttosto che in un club comunque piccolo e stipato della sua città di adozione, Bologna. abbiamo lavorato duramente, e nemmeno noi pensavamo forse che sarebbe accaduto ciò che è accaduto: alle 16,30 di ieri pomeriggio i biglietti venduti in prevendita erano esauriti. alle 22 erano entrati 1001 spettatori paganti. sono felice di questo: sono felice per Paolo che merita tutto questo, per Antonello che suona da Dio e sorride di tutto, per la Kocani che commuove e fa ballare, per Sabino che sa rischiare, e per gli amici del Teatro delle Celebrazioni che si sono lasciati coinvolgere in questa avventura stravagante.

e grazie a tutti voi che avete affollato il teatro, siete stati fantastici, spero il concerto vi sia piaciuto e vi abbia emozionato.

buon lavoro a tutti, ci leggiamo a breve, faccio qualche giro e torno.

Tuesday, January 16, 2007

bye bye bombay

esiste un vecchio disco che è ormai tale, che ormai è distante da molti giochi, da molte innocenze e da molti personaggi, e con un titolo (QUELLO CHE NON C'E') davvero forte, ed una cover suggestiva, ed un pugno di canzoni che mi hanno fatto pensare che il disco perfetto degli afterhours possa essere soltanto questo, anche considerando il futuro.
sarà che in quel momento se n'era andato uno di loro, sarà che un disco bello arriva inaspettatamente, per me questo è così.
poi un brano così non so se l'hanno mai scritto, se lo scriveranno ancora, o se resterà uno dei punti più alti e basta. voi, se passate sul mulo, se lo avete risposto nello scaffale impolverato, o se accendete la radio e riconoscete il testo.....GODETENE.



Steso su un balcone guardo il porto
Sembra un cuore nero e morto
Che mi sputa una poesia,
Nella quale il giorno in cui mi lancerò
E non mi prenderanno
Neanche tu mi prenderai:
Io non tremo
E' solo un pò di me che se ne va.
Giù nella città, dove ogni strada sa
Condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY.
Sai Mimì che la paura è una cicatrice
Che sigilla anche l'anima più dura.
Non si può giocare con il cuore della gente
Se non sei un professionista, ma ho la cura:
Io non tremo
E' solo un pò di me che se ne va
E' sporca la città, tutto cercherà
Di condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY

Sunday, January 14, 2007

fine settimana



di questa settimana mi ricordo:
un sorriso con le guance che si alzano
una cucina accogliente come tutte le cucine di Betta
uno Zio che apre di due
una quinta realizzata col sistema dei contrappesi
un'opera che si chiama La Bohème
un cheeseburger (o due!) con un'amica che lavora molto
un vino francese ed un montepulciano puro che se la giocano
un pò troppa birra e acquavite
una traversa prima di casa mia sporcata
un nero che non ci ha picchiato
un ingegnere senza laurea
un ingegnere che venerdì era stanco e spero di rivedere presto
una pubblicazione in file word che dovrei terminare
un'intervista per lunedì 15
ed una il giorno seguente.
e la casa nuova di Paolo e Sonia ed allora auguri.

e mi ricordo anche una poesia di Montale che fa così:

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore da ubriaco.
Poi, come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi, case, colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

perchè Eugenio era incredibilmente emozionante, mi ha detto il professor Pasquini.

Friday, January 12, 2007

idee.



vado a parlare col mio vicino. sono giorni che fa rumore.....

Thursday, January 11, 2007

Ryan Adams - Under your breath


Hangin' in the underground
Before a train back out of town
Away from you
All the lights that disappear
In the tunnels way down here
It's quite a view

Sometimes I wish I were deaf
Then I wouldn't hear the words you say
Under your breath
Under your breath

Locked away in your room
On the phone with someone who
She thinks out loud
Thought she found the right to leave
Think of the things you used to need
And I'd run out

Sometimes I wish I were deaf
But I hear the words you say
Under your breath
Under your breath

Anything that you put on me
All the things your head needs, You believe
Read my mind 'Cause I can't say anything
The sick heart potion
Two parts pain
One part true again

Sometimes I wish I were deaf
But I hear the words you say
Under your breath
Under your breath

Tuesday, January 09, 2007

gli amici che non mi conoscono più.


mi capita di riflettere ogni volta che rientro a Nuoro,
sulle battute come sugli obiettivi,
sulle baggianate come sui posti,
e lo prendo ormai come un esercizio zen.
la cosa migliore di queste vacanze sono state BERCHIDDA, OROSEI, ELISA ed IL QUADRO DI BIZIO CHE HO PRENOTATO PER IL MIO MURO.

secondo i giudizi delle persone che fingono di non giudicare e mi guardano come si guardano gli stupidi io dovrei essere caratterialmente così:

iniziamo proprio da stupido
offensivo
presuntuoso
arrogante
stronzo
frivolo
pesante
pedante
poco abile poeticamente
poco simpatico
poco bello invece mia madre dice che ho degli occhi bellissimi e deve essere vero
poco concreto
poco attento
poco abile a tirare bottigliate agli estranei come è successo a capodanno ai giardinetti di Nuoro verso le 3 del mattino
poco "cioè guarda che a nuoro è così"
poco ironico
poco paziente
poco psicologo
poco informato sul mio multitraccia
poco inserito
poco divertito
poco benvestito.
la migliore è quest'ultima, mi sa. devo dire che anche stronzo è bellina. o forse mi potrei offendere soltanto su POCO BELLO?

a volte lascio il telefono acceso anche la notte per vedere se mi chiama qualcuno quando sono a nuoro,
perchè da quello che mi sembra la gente ha difficoltà a chiamarti...deve esserci un problema di linee telefoniche.
un problema di comunicazione, lo definirei.
lo riscontra anche mia sorella, troppo grande per nuoro.
forse è un problema familiare, ossia delle altre famiglie.
o un problema animale, cioè delle anime quando sono lì.
benedetta residenza bolognese, allora.
la cosa che ho trovato più offensiva è quando mi hanno detto che non sono umile.
e giù risate: come se chi ti conosce mischi le tue sfaccettature ormai a caso.
ma non vado oltre, non ne vale la pena.

joe del negrozio mi ha detto di stare tranquillo, perchè io almeno ho avuto il coraggio di lasciare la mia città natale e di provare a costruire altrove.
joe è una di quelle cose che a nuoro ti fanno caminare per strada col sorriso.
joe non è di nuoro infatti.
come fa joe a sorridere ancora?
saranno i drappi colorati del negrozio da cui non vede la strada?

Sunday, January 07, 2007

il cielo che ho visto a berchidda a capodanno.



Il cielo di Berchidda
ti addobba la testa come un cappello
ti spinge come lenzuolo senza mollette
ti addormenta come un lampione
ti riempie come un abbraccio.
Il cielo di Berchidda è troppo piccolo
per vederlo tutti
è troppo timido per il vento
troppo caro per un resto
talvolta esigente per non chiedere.
Il cielo di Berchidda
non ama svuotarsi né riempire
non ama crollare nel rovinare.
Il cielo di Berchidda
è il nostro lato più difficile e complicato
è il nostro impegno più indelicato
che si annuvola in agosto
mentre interroghiamo settembre.

Wednesday, December 13, 2006

rivelazioni epistolari



carissimo Pollock,

sono GIGI D'ALESSIO, so che non mi ami, ma io me ne frego d'altronde amo la TATANGELO. avrei dovuto forse dirtelo, ma ero impegnato a scrivere il nuovo album, ricco di canzoni che parlano della famiglia e della fedeltà nei rapporti, e non volevo ferire i miei figli. in realtà il più grande dei miei figli ha la stessa età della TATANGELO, solo che essendo uomo lo apprezzo un pò meno. ad ogni modo volevo dirti "evviva il rispetto e l'onestà intellettuale che mi hanno sempre contraddistinto", anche se quando uscivo con la TATANGELO prendevo spesso del VIAGRA, proprio per contraddistinguermi dal suo precedente ragazzo, che aveva 12 anni, perchè ad ANNA piacciono o molto giovani o un pò anziani. per lei ho anche cambiato il mio look, ridicolizzandomi con maglioncini sulle spalle di colore giallo e spendendo un casino di soldi per lanciare il suo disco: a casa mia moglie non accettava questa relazione, e non mi spiego perchè, noi napoletani siamo un popolo distaccato e molto disciplinato, non mi pare che ci sia niente di grave. volevo però dire che non ho mai cercato di lanciare la TATANGELO: ti risulta forse che abbia MAI scritto una canzone per lei, o prodotto un suo disco, o fatto un duetto tipo UN NUOVO BACIO nel 2002 in un mio disco? ebbene si l'ho fatto, ma ANNA è una ragazzina dell'87, dovevo aiutarla, e non ho chiesto niente in cambio, o almeno non ho chiesto: ho solo preso.
comunque ti ricordo che tra un pò parte il mio tour estivo: toccheremo gli asili delle principali città italiane, e se mi dice bene l'anno prossimo faremo le elementari.
a proposito: dal 19 Gennaio farò parte della campagna ADOTTA UNA STELLA DI NATALE, E L'ADOLESCENTE CHE TE LA PORTA A CASA; si tratta di un'iniziativa benefica per la rivalorizzazione della vita sessuale dei vecchietti a scapito delle nonne con le quali sono sposati da 40/50 anni.....ci sarai anche tu? io verrò, in questi posti una nipotina simpatica si trova sempre.

un abbraccio partenopeo e parte-no,

Gigi Tatangelo

Friday, December 08, 2006

NON ARDO DAL DESIDERIO.....di ALESSANDRO BERGONZONI



Dohren perchè ho paura di non esistere abbastanza?
E' facile da capire: non usi altro che la tua esistenza;
prenditi anche quella di qualcun'altro...
E poi gliela devo restituire?
Non è detto, molti neanche se ne accorgono.
Sembra una cosa impossibile.
Però alcuni se ne accorgono eccome.
E da cosa si capisce? Ti chiedono: "Perchè abbiamo paura di non esistere abbastanza..."

Gran libro. Consigliato da uno che pensava Bergonzoni fosse un cretino, perchè pieno di stupidi ed insignificanti pregiudizi come spesso capita. Invece è geniale, se volete è anche un raro regalo di NATALE non idiota.
Per il resto: poca voglia di parlare....per alcuni un sollievo, oserei dire.
Già che ci sono vi propongo anche un disco apparentemente banale: SUFJAN STEVENS, SONGS FOR CHRISTMAS.

Tuesday, December 05, 2006

Il mare calmissimo


ero piccolo piccolo che già ascoltavo musica come un ossesso....e - come ho già detto - tra i miei favoriti c'era Mango.
lo vidi cantare questa canzone in un programma che era forse FANTASTICO con Pippo Baudo....
Mango veniva dai fasti di un tour trionfale in Spagna, grazie a quel pezzone che fu Bella D'Estate.
rimase qualche anno in silenzio, poi tornò sulla scena con un disco chiamato Inseguendo L'Aquila.....sponsorizzato da Armani che iniziava a fare vestiti per musicisti, etc.....
Mango all'epoca aveva i capelli lunghi corvini e pettinati verso l'alto, e FANTASTICO passava in contemporanea anche in radio....ed io col mio registratore grigio più largo che alto ero lì a salvare questo poco di canzone nuova pigiando quel bottone rosso tanto serioso sul quale c'era scritto REC,
e speravo che i presentatori non ci parlassero troppo sopra.......
ma in realtà oggi questa canzone è molto di più: è la malinconia che provo quando penso a quegli anni.
è quando gli spazi oltre il balcone erano vasti,
quando mangiavo caldarroste fatte dai miei davanti al camino,
è la calabria, terra incredibile che tengo dentro in modo intimo.
Mango ben rappresenta la dolcezza profonda del sud,
con le sue parole ed i suoi incanti,
ricorda il mare di tropea come quello di cutro,
la festa della Salvazione di quando ero bambino,
le corse dietro il pallone dove aveva senso correre a perdifiato,
la campagna che mio nonno teneva sempre in ordine e che spesso ci tratteneva maternamente,
il municipio in costruzione dove si cantava con chitarre di legno,
oppure mia nonna che mi appariva gigantesca,
mi appariva perfino immortale,
anche quel giorno che mi bruciai i piedi in spiaggia,
e una volta lì dietro c'era davvero la campagna e si giocava a golf con mazze di plastica oppure ci si picchiava e ci si sbucciava davvero le ginocchia.
ora mi pare tutto simulazione,
tutto finto,
se si decide di uscire.
mi accorgo che il nostro passato sta diventando ampio come quello dei miei genitori,
ed a chi ci succederà potremo (dovremo?) già raccontare di altre realtà.

ed allora proprio come Mango mi difendo andando in altri posti
e mi nascondo nei pensieri fondi di questi momenti.

ma sopratutto mi illudo al pensiero che in fondo
non si muore.

se avete nostalgia ascoltatevi

"il mare calmissimo":

Difendermi
evitando i posti che frequenterai
Nasconderti
nei miei pensieri fondi…
Che vento è quello che ti portò… mi svegliò?…

Illudermi
trascurando quel lievissimo dolore
Convincermi
che in fondo non si muore…
Che amore è quello che conquistai… respirai?…

Questo mare calmissimo dentro me
io l’ho attraversato con te
l’infinito e tu la terra dei giorni miei
oh oh dei giorni miei…
che non finiranno mai…
Ma questo azzurro a metà
oh oh è nero e non sa
quanto tu mi mancherai
oh mi mancherai…

Confondermi
fra la gente quando sai che non consola
Pensarti mia
e non aver paura
Che vento è quello che ti portò… mi svegliò?…

Questo mare calmissimo dentro me
io l’ho attraversato con te
l’infinito e tu la terra dei giorni miei
oh oh dei giorni miei…
che non finiranno mai…
Ma questo azzurro a metà
oh oh è nero e non sa
quanto tu mi mancherai
oh mi mancherai…

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